Radiofrequenza Frazionata

Con questo meccanismo si ottengono vari effetti:

  • EFFETTO ESFOLIANTE

Questa tecnologia e’ caratterizzata dalla produzione di archi elettrici sul bordo del manipolo posto a contatto della cute: il loro effetto termico determina una vaporizzazione selettiva del tessuto con produzione di microfori. La distanza fra questi e’ di alcuni micron.  La grande affinità che la microscarica elettrica presenta con l’acqua contenuta nei tessuti e  la conseguente evaporazione della stessa fa si’ che l’azione della RF sia circoscritta alla zona trattata. Si determina perciò l’alternanza di microzone di cute vaporizzata e di tessuto indenne che funziona da ”riserva biologica” per una guarigione rapida senza tempi di recupero.

  • EFFETTO TERMICO

L’elettrodo emette in modo intermittente 6 milioni di scariche di energia al secondo sul tessuto determinando la diatermia intorno ai 59/63 C° con delle pause di pochi millisecondi. Questa azione “puntuale” determina un danno termico a carico delle fibre di collagene un immediato riarraggiamento delle fibre superficiali e profonde che si intrinseca in una riorganizzazione di tensione cutanea fisiologica progressivamente permanente. Le scariche elettriche generate con l’utilizzo dela funzione frazionata producono Ozono (O3) che, per il suo potere ossidante, ha un effetto schiarente e disinfettante. Inoltre il lieve aumento termico a cui vanno incontro le aree di cute frapposte tra i singoli microconi attiva il metabolismo cellulare inducendo i processi biostimolanti.
PERTANTO POSSIAMO PARLARE DI: innescamento di processi di riparazione e rimodellamento tissutale.

INDICAZIONI E APPLICAZIONI

LASSITA’ CUTANEA DI VISO E CORPO.

Vengono trattate numerose zone:
– Volto: terzo superiore ( fronte e gabella, zone perioculari ).
La RF determina una attenuazione della ptosi palpebrale e delle pieghe laterali (“zampe di gallina”). Si verifica anche un innalzamento del sopracciglio e una contrazione della  palpebra inferiore. terzo inferiore (rughe periorali e nasogeniene,linea mandibolare, i cosiddetti contorni del volto).
– Collo e decolletè
– Seno: utile anche per tonificare l’areola mammaria e il capezzolo
– Addome: soprattutto per la lassità post partum e per quella fisiologica legata all’invecchiamento. Se la lassità è eccessiva, come ad esempio dopo grandi dimagrimenti, l’indicazione elettiva resta sempre la chirurgia tradizionale.
– Braccia (lato volare)
– Dorso delle mani: la RF è in grado di ricompattare la cute determinando un aumento di consistenza del derma
– Interno delle cosce e ginocchia
– Glutei.

• SMAGLIATURE

Soprattutto allo stato di strie rubre, per il ben noto effetto della RF sul connettivo. Lo  stimolo alla neoformazione di collagene determina la regressione delle smagliature in fase infiammatoria e il miglioramento di quelle ormai stabilizzate ( strie albae). L’effetto è subito evidente e si consolida nei mesi successivi. La cute trattata si presenta più spessa: il calore stimola infatti i fibroblasti a compiere il processo di autoriparazione del derma stimolando la sintesi di nuovo collagene anche nei casi di diminuito o rallentato rinnovamento cellulare, ad esempio legato all’età avanzata. Anche nel caso in cui le strie albae non presentino importanti modificazioni, si evidenzia comunque un miglioramento della zona trattata in termini di qualità della pelle e incremento del tono cutaneo evidenti confrontando le immagini fotografiche prima e dopo il trattamento.L’effetto si manifesta massimamente dopo 3-6 mesi quando la formazione di nuovo collagene sarà completata e persiste nel tempo.

• ACNE
L’effetto della RF sul connettivo rende ragione del suo impiego negli esiti cicatriziali da acne: come è intuitivo la stimolazione dei fibroblasti con neoformazione di collagene migliora le cicatrici acneiche. Tuttavia la RF trova indicazione in fase di regressione di acne, e talvolta risulta di ausilio anche in forme più gravi (acne nodulare).Si assiste ad una inibizione dell’attività delle ghiandole sebacee (testimoniata clinicamente da una minore untuosità della zona trattata e istologicamente da una riduzione di volume delle ghiandole stesse). Inoltre la RF determina una distruzione del Propionibacterium Acnes: c’è infatti un miglioramento della componente infiammatoria.

• CELLULITE E ADIPOSITA’ LOCALIZZATE
La RF non nasce come una metodica specifica per il trattamento del tessuto adiposo, tuttavia il campo elettromagnetico generato dalla RF produce vari effetti:

◦ determina un aumento della perfusione della cute e del tessuto adiposo di pertinenza e un miglioramento del microcircolo con conseguente effetto drenante;
◦ stimola l’attività lipolitica
◦ ha azione antiossidante: l’analisi mediante FRAS della concentrazione di radicali liberi locali ( idroperossidi) quale indice dello stress ossidativo della zona in esame ha evidenziato una riduzione del 27%.
Pertanto la RF può essere utilizzata con ottimi risultati nelle forme di PEFS associate a edema e lassità cutanea.

RISULTATI ATTENDIBILI

VISO:
1. Miglioramento delle “curve” sotto mentoniere, zigomatiche e arcate sopraccigliari;
2. Miglioramento della porosità cutanea
3. Aspetto del volto più fresco e riposato
CORPO:
1. Minore sensazione di pesantezza grazie al drenaggio e detossicazione dei tessuti
2. Maggiore tonicità e compattezza cutanea